Selvaggio Blu

trekking selvaggio blu Una settimana in paradiso tra cieli stellati, mari cristallini, passaggi esposti, discese in corda doppia e falò sulla spiaggia.

Vieni a scoprire il fascino di questo trekking “fuori dal mondo” lungo le fantastiche coste della Sardegna.

Si incontra qualche tratto di facile arrampicata e alcune discese in corda doppia. I dislivelli non sono eccessivi, ma l’asperità del terreno e le difficoltà d’orientamento fanno si che le tappe non siano mai brevi
Si tratta in ogni caso di un percorso impegnativo che presenta difficoltà alpinistiche superabili anche da chi non avesse mai arrampicato, esclusivamente se accompagnato da una Guida Alpina. I problemi d’orientamento uniti alle non banali difficoltà tecniche ne fanno sicuramente il percorso escursionistico di più giorni più impegnativo che vi sia in Italia.

È stato ideato negli anni ’80 da due alpinisti italiani, Mario Verin e Peppino Cicalò che per primi, affascinati dalla bellezza selvaggia di questo tratto di costa, hanno faticosamente percorso tratti di sentieri dei pastori e delle loro greggi e tratti di antiche mulattiere dei carbonai di fine ’800, unendole con percorsi cercati e scoperti a fatica tra i calcari e la vegetazione del sopramonte.
Il risultato è un itinerario sospeso sull’orlo estremo di una falesia verticale, di cinquanta chilometri che tra Cale e mulattiere partendo da Pedra Longa arriva sino a Cala Sisine.

Grazie all’appoggio di un agenzia locale avremo la possibilità di camminare con zaini leggeri, di gustare ogni sera le prelibatezze del posto e goderci a pieno questa perla di paradiso che è il Selvaggio Blu.

Programma:
– Primo Giorno:
viaggio verso Santa Maria Naverrese, sistemazione in B&B e Cena

– Secondo Giorno:
trasferimento in fuoristrada all’inizio del sentiero. Distribuzione del pranzo al sacco, consegna zaini e partenza della prima tappa. Santa Maria – Pedralonga – Montesantu (ca. 7 ore, 690m di dislivello)
Si parte dall’ hotel costeggiando su bellissimo e facile sentiero a mezzacosta, il litorale navarrese verso nord. Dopo aver attraversato la Piana di Forrola, ai piedi della aguglia di Pedralonga, si risale la magnifica cengia che taglia la parete sud di Punta Giradili e ci porta sull’altopiano a circa quota 700 m. Qui si trova il Cuile Us’piggius. Fino a raggiungere il rifugio di Ginnirco. Cena a base di prodotti locali.

– Terzo Giorno:
colazione e distribuzione del pranzo al sacco. Consegna dei bagagli pesanti allo staff in fuoristrada e partenza.
Montesantu – Portu Cuau (ca. 4 ore, 210m di dislivello).
Raggiunto e superato con breve arrampicata Bacu Tenadili si raggiunge prima la bellissima insenatura di Portu Pedrosu prima e poi quella di Porto Quau. Prima tappa “tecnica” ma non troppo in modo da ingranare con l’uso di corde e imbragatura. La relativa brevità consente di godersi il mare. Arrivo in tappa e consegna bagagli pesanti portati dallo staff in gommone. Cena e bivacco a Portu Cuau.

– Quarto Giorno:
colazione e distribuzione del pranzo al sacco. Consegna dei bagagli pesanti allo staff in gommone e partenza.
Portu. Cuau – Cala Goloritzè (ca. 6 ore, 565m di dislivello).
Si prosegue sull’altopiano a picco sul mare con non facile orientamento fino a Punta Iltiera dove inizia il Bacu Sonnuli nel quale si entra con uno spettacolare sentiero sospeso. Dopo un altro tratto sul filo delle scogliere si risale faticosamente fino a Punta Salinas che offre uno splendido colpo d’occhio su Cala Goloritzè. Una discesa per ghiaie e mulattiere di carbonai ci porta alla cala e alla sua stupefacente Aguglia o Monte Caroddi dove troviamo una curiosa sorgente. Pomeriggio in spiaggia e bivacco sotto un caratteristico masso nei pressi di Cala Goloritzè
Arrivo in tappa e consegna bagagli pesanti portati dallo staff in gommone.

– Quinto Giorno:
colazione e distribuzione del pranzo al sacco. Consegna dei bagagli pesanti allo staff in gommone e partenza.
Cala Goloritzè – Grotta del Fico (ca. 8 ore, 588m di dislivello).
Una delle due tappe più dure e più belle! . Si risale dapprima il canyon di Boladina (30 m – IV) e poi costeggiando il Bacu Mudaloru sulla sua riva sinistra idrografica si arriva all’altopiano in località Ololbizzi. Costeggiando poi la Serra Ovara lato mare si arriva al “passaggio segreto” di Sa Nurca. Corda doppia. Cena e bivacco alla Grotta del Fico. Arrivo in tappa e consegna bagagli pesanti portati dallo staff in gommone.

– Sesto Giorno:
colazione e distribuzione del pranzo al sacco. Consegna dei bagagli pesanti allo staff in gommone e partenza.
Grotta del Fico – Cala Sisine (ca. 7 ore, 590m).
Si continua nella boscaglia di Biriola e di Oronnoro sempre ai piedi delle pareti più impressionanti della costa per poi affrontare le bastionate rocciose che sbarrano l’accesso a Cala Sisine attraverso un complesso sistema di cenge e misteriosi passaggi in arrampicata oggi in parte attrezzati con catene. Dopo la lunga calata in corda, qualche saliscendi si arriva alla spiaggia di Sisine che si raggiunge con l’ultima calata in corda doppia.
Il Selvaggio Blu finisce qui!
All’arrivo a Cala Sisine, sosta in spiaggia e rientro in gommone di tutto il gruppo al porto di Santa Maria Navarrese. Sistemazione in B&B e Cena. L’Hotel è lo stesso utilizzato all’andata e quindi potete lasciare qui tutto quello che non serve durante il trekking.

– Settimo Giorno:
Colazione e viaggio di ritorno

La colazione: latte, caffè, the, savoiardi, croissant.
Il pranzo al sacco è composto da due panini, al prosciutto o al salame, formaggio, mozzarella, frutta e verdura. Acqua.
Le nostre cene: arrosti sardi (MAIALETTO, VITELLO, CAPRETTO o PESCE), antipasti di terra e di mare, primi freddi a base di pesce, frutta, pane, verdure, dolce, acqua, vino, digestivo.

Materiale Necessario:
Zaino 30/40 lt.(durante il trekking cammineremo più leggeri possibili, acqua, pranzo al sacco, eventuali barrette. Il materiale che non serve durante il giorno lo ritroveremo alla fine della tappa grazie allo staff)
Sacco a pelo di peso medioleggero (0/+5 °C)
Materassino poliuretano
Lampada frontale
Scarpe da trekking collaudate
Ciabatte o sandali leggeri
3 /4 Magliette
Calze e mutande 2/3 ricambi
Costume da bagno
Robusti pantaloni in tela + pantaloni corti
Felpa in cotone o pile leggero
Giaccavento/Piuminetto leggero per la sera
Mantellina o poncho antipioggia
Cappello, crema ed occhiali da sole
Repellente per insetti
Asciugamano e occorrente per toilette.
Piccolo pronto soccorso personale.
Nota: la borraccia NON serve!
Imbragatura (può essere fornita dalla Guida)
Un moschettone a ghiera (può essere fornita dalla Guida)
Un cordino di 2 m. diam. min. 7 mm (può essere fornita dalla Guida)

Periodo:
Da aprile ad ottobre.

Partecipanti:
Da un minimo di 4 ad un massimo di 6.

Costo:
€ 750,00 a persona.
il costo comprende:
– Guida Alpina, assicurazione RC e sue spese
– organizzazione e logistica da parte dell’agenzia viaggi
– pernottamento in B&B o hotel e cena del primo e del sesto giorno
– Trasferimento in fuoristrada all’inizio del sentiero
– Rientro in gommone di tutti i partecipanti da Cala Sisine a Santa Maria Navarrese;
– Cena per tutti i giorni del trekking
– Pranzo al sacco per tutti i giorni del trekking
– Colazione per tutti i giorni del trekking
– Trasferimenti nelle varie tappe degli zaini in fuoristrada e in gommone.
il costo non comprende: viaggio da e per la Sardegna pranzi durante i viaggi (giorno 1 e giorno 7), eventuali trasferimenti privati a terra, eventuali extra in albergo, assicurazioni facoltative e tutto quello che non è specificato alla voce precedente.